eBook: la prossima rivoluzione digitale?

January 27th, 2012 - Alessandro Bonomo

Oggi parliamo di rivoluzioni digitali. Di una rivoluzione prossima ventura che sembra essere arrivata al fatidico punto di svolta.

Si parla degli eBook: oggetto ancora relativamente misterioso nel panorama dell’editoria italiana, ma già popolarissimo oltreoceano.

Premessa: su cosa siano gli eBook e i reader non mi dilungherò, limitandomi a segnalare un completissimo post in materia di EbooksItalia.it.

Ma vediamo qualche dato che corrobora l’ipotesi formulata in apertura.
Sul fatto che gli eBook sono già un vero e proprio paradigma negli USA ci sono pochi dubbi, alla luce delle cifre di mercato.
Le vendite degli eBook negli USA nel mese di Settembre 2011 hanno toccato la rispettabile cifra di circa 80mio$ (il che vuol dire il 14% delle vendite dei titoli fiction e non fiction, +100% vs 2010). Ma non è tutto: già l’anno scorso in America abbiamo assistito ad un primo sorpasso del digitale sul cartaceo in un ambito particolare: quello del Kindle Store di Amazon, dove da Aprile 2011 le vendite di libri digitali superano quelle cartacee.
Un fiume in piena, dunque, quello degli eBook a stelle e strisce (altri dati interessanti sulle vendite USA a questo link e a quest’altro del Pew Research Center).

E in Italia?
Che io sappia, dati di mercato certi non esistono: ad oggi gli eBook hanno una quota infinitesimale di mercato (una stima ragionevole è quella del 0,3%, sulla quale torneremo subito) e le previsioni ci parlano di una market share tra il 5 ed il 7% degli eBook entro il 2015 (1).

Eppure, c’è chi giura che anche nel nostro Paese gli eBook abbiano raggiunto il punto di svolta. Personalmente trovo molto interessanti le induzioni fatte da Antonio Tombolini, CEO di Simplicissimus Book Farm (link al post completo) secondo cui, se è vero che il mercato degli eBook vale appena lo 0,3% del mercato totale dei libri trade (fiction e non-fiction), è plausibile ritenere che il lancio del Kindle Store in italiano abbia da solo prodotto un raddoppio delle vendite a Dicembre 2011.
A Natale 2011 i reader e i tablet sono stati tra gli oggetti più regalati, ragione per cui è lecito aspettarsi una progressione delle vendite di eBook nei primi mesi del 2012.

Chiaramente, la diffusione dei reader e dei tablet è solo una variabile in un contesto complesso: gli ostacoli non mancano (cataloghi limitati, prezzi non ancora user friendly come dovrebbero), ma è da supporre che questi ostacoli verranno gradualmente rimossi sulla scorta della formazione di una massa critica di potenziali lettori.

Questo sa molto di tipping point. E, a voler fare i facili profeti, come sa benissimo chi fa il mio lavoro, non c’è mestiere più facile di fare previsioni prendendo cio’ che oggi sta emergendo con forza su mercati digitali più avanzati, USA in primis, e proiettandolo sulla nostra realtà con i fatidici 1/2 anni di ritardo.

Ma non solo: la realtà italiana dei lettori italiani sembra avere una affinità particolare con il target dei lettori di eBook. In Italia siamo pochi lettori (secondo l’Istat, solo il 45,3 per cento della popolazione dichiara di aver letto almeno un libro nel tempo libero nell’arco di dodici mesi), ma sinceramente appassionati e partecipativi.

Una minoranza di entusiasti, con una plausibile buona affinità con la tecnologia e soprattutto che ama partecipare e condividere: non si spiega altrimenti il grosso successo in Italia di aNobii.com, il social network dedicato ai libri, dove gli utenti condividono liste di lettura, recensioni, commenti e votazioni: un sito creato da alcuni ragazzi di Hong Kong nel 2005 e dove curiosamente la maggioranza dei partecipanti è fatta da nostri connazionali (per la precisione, secondo Alexa Anobii è il 316mo sito in Italia per traffico, il sito numero 6,800 in Spagna, mentre nei principali mercati semplicemente non entra nel radar).

Siamo alla vigilia di una nuova rivoluzione digitale, che investirà l’editoria libraria, come già successo negli ultimi 10 anni a quella che ha rivoluzionato il mondo della musica ed altri settori dell’editoria?

Probabilmente non sarà un passaggio così radicale, ma è pressoché certo che assisteremo a dei grandi cambiamenti nei prossimi anni.

 

(1) Fonte: Stime e previsioni fatte dal consorzio eDigita.it e rielaborate in “The Global 2011 eBook Market: Current Conditions & Future Projections (R.Wischenbart)”

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